Il valore delle aziende di famiglia
Posted on | luglio 6, 2009 | No Comments

Ad esempio Patek Philippe, il mito incontrastato dell’arte orologiera, da sempre una società, appunto, “famigliare”, che ha saputo conservare ed anzi accrescere incessantemente la propria leggenda. A dispetto di tentazioni “globali”, fusioni, acquisizioni, dismissioni, fondi vari…
Quando una volta si diceva che “l’occhio del padrone ingrassa l’asino”…
Proseguo su questo argomento: Saab lascia Gm e torna svedese (o meglio Gm taglia anche Saab).
Quando una volta Saab era sorella di Scania, saldamente in mano alla famiglia Vallenberg, rappresentava un marchio di eccellenza nell’industria dell’auto, raffinata, alternativa e forse anche un pochino snob. Scania ha proseguito con successo nel mondo dei trucks mentre Saab, in mano a Gm, ha perso tutta la personalità e, pian piano, tutti i numeri di vendita.
Come dire che le famose economie di scala, da sole, se le auto non sanno più di niente, non servono, appunto, proprio a niente.
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